
I sindacati dei media sono preoccupati per l'annunciata acquisizione di Edipresse da parte del gruppo editoriale zurighese Tamedia. Chiedono pertanto che il Contratto collettivo di lavoro (CCL) valido nella Svizzera romanda sia rispettato. Il sindacato impressum teme in particolare le conseguenze della fusione tra i giornali gratuiti "Le Matin bleu" e "20 Minutes". Secondo il CCL, prima che siano soppressi posti di lavoro, gli impiegati devono poter dire la loro, ha dichiarato all'ATS il segretario centrale Urs Thalmann. Thalmann chiede che Tamedia rispetti i partner sociali: al contrario di Edipresse, il gruppo zurighese non ha fatto grandi sforzi in questo senso negli ultimi mesi. Ma la soppressione dei posti di lavoro non è la sola preoccupazione di Thalmann: la diversità dei media - ha detto - è messa alla prova come non mai in passato. Dal canto suo, il sindacato Comedia ha fatto sapere che "rifiuta totalmente" la fusione. Essa porterebbe a una concentrazione malsana, ha affermato il suo co-presidente Roland Kreuzer, secondo cui la Commissione della concorrenza (Comco) e il Consiglio federale dovrebbero opporsi all'operazione. Comedia cercherà il dialogo con Tamedia e Edipresse. Secondo Kreuzer dall'acquisizione nasce un gigante che, da Zurigo, esercita la propria influenza fino nella Svizzera romanda. A suo avviso, non è inoltre accettabile che un simile gruppo monopolistico sia sovvenzionato dal canone radio-televisivo. Anche per il Sindacato svizzero dei mass media (SSM) l'attuale processo di concentrazione non dove portare a un impoverimento della diversità delle pubblicazioni o a un monopolio delle opinioni. In una nota, SMM esige perciò misure che garantiscano l'autonomia delle redazioni all'interno del gruppo. La casa editrice Ringier, maggior concorrente di Tamedia, non ha voluto commentare la fusione annunciata oggi. Secondo il portavoce del gruppo, Marco Castellaneta, per Ringier non cambia nulla per il momento, visto che sul mercato rimangono praticamente gli stessi giornali. La redazione del "Tages-Anzeiger", il quotidiano zurighese edito da Tamedia, si è detta molto sorpresa dalla decisione. La commissione del personale, presa alla sprovvista, non ha ancora avuto il tempo di discuterne, ha detto all'ATS il rappresentante di quest'ultima Ignaz Staub. ATS
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