
Numerosi dipendenti di Tamedia si sono riuniti oggi a mezzogiorno a Zurigo per una manifestazione contro i licenziamenti annunciati dal gruppo editoriale. Anche il sindaco della città sulla Limmat è intervenuto.
Davanti alla sede principale della casa editrice Tamedia, nella Werdstrasse di Zurigo, i lavoratori dei media hanno chiesto l'immediata sospensione dei licenziamenti. Secondo quanto riferito dalle redazioni di Tamedia, che hanno indetto l'azione, erano presenti complessivamente oltre 400 dipendenti del gruppo editoriale, altri rappresentanti di media e lettori. I manifestanti sono stati sostenuti, tra gli altri, dal sindaco di Zurigo Raphael Golta (PS). Quest'ultimo, nel suo discorso, si è definito un «figlio del Tagi», come viene chiamato il Tages-Anzeiger, su cui ancora oggi legge ogni mattina ciò che accade nel mondo.
Golta, che in passato ha lavorato anche come giornalista, ha sottolineato di voler continuare a leggere testi prodotti da professionisti dei media locali e non quelli generati da agenti dell'intelligenza artificiale (IA).
Le redazioni accusano la direzione di scaricare sempre sul personale le conseguenze di decisioni sbagliate e di strategie fallimentari. Su cartelli è stato inoltre chiaramente richiesto «Giornalismo invece di IA».
Collaboratori delle redazioni di Tamedia nella Romandia hanno espresso la loro solidarietà ai colleghi di Zurigo con una lettera. Alcuni di loro erano presenti alla manifestazione.
Due settimane fa Tamedia aveva annunciato la soppressione di 34 posti di lavoro a tempo pieno nelle redazioni della Svizzera tedesca e di quella romanda: complessivamente 41 persone perderanno il loro posto di lavoro. Il personale chiede ora alla direzione aziendale di avviare una procedura di consultazione anche nella Svizzera tedesca e non solo in Romandia, di prendere in considerazione le dimissioni volontarie e di investire nel giornalismo fatto da persone.

