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Svizzera
TAF: tv, anche emittenti private hanno diritto a servizi sportivi
Redazione
18 anni fa

La SSR dovrà concedere alle emittenti regionali private la possibilità di diffondere brevi servizi di loro produzione dopo le partite di calcio e di hockey per le quali detiene "diritti esclusivi". Lo ha stabilito il Tribunale amministrativo federale (TAF), respingendo un ricorso della società radiotelevisiva nazionale. Questa può ancora rivolgersi al Tribunale federale. Nel 2006 la SRG SSR idée suisse aveva comunicato a diverse emittenti private - Tele Bärn, Tele Basel, Tele M1, Tele Ostschweiz, Tele Südostschweiz, Tele Tell, Tele Top e Tele Züri - che in futuro non avrebbero più avuto il diritto di diffondere brevi servizi di loro produzione per le partite di cui ha l'esclusiva. Nello stesso tempo la società nazionale ha presentato alle emittenti un tariffario per la diffusione di estratti di partite e brevi servizi di produzione SSR. Le piccole TV hanno protestato presso l'Ufficio federale delle comunicazioni (Ufcom), il quale lo scorso ottobre ha imposto alla SSR di concedere alle TV private il diritto di filmare e registrare per conto loro. Anche il tariffario è stato dichiarato in parte illecito. Il TAF ha ora respinto il ricorso della SSR. La nuova legge sulla radio e la televisione ha fra gli scopi principali quello di rafforzare la posizione dei diffusori locali, rileva il tribunale. Secondo la sentenza, il diritto all'informazione con brevi servizi mira a sviluppare la molteplicità delle opinioni e comprende anche la possibilità di girare immagini proprie. L'intromissione nei diritti esclusivi della SSR non è peraltro sproporzionata - sostiene il TAF - visto che la durata dei servizi brevi è limitata a tre minuti e che possono essere messi in onda soltanto a partita conclusa. ATS

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