
Swisscom, tramite il suo servizio di pagamento per SMS, ha violato le disposizioni della Legge sul riciclaggio in denaro (LRD). Lo ha deciso il Tribunale amministrativo federale (TAF). Il numero uno elvetico delle telecomunicazioni è stato "pizzicato" per i suoi servizi SMS che permettono ad esempio ai clienti di pagare tramite la bolletta successiva il supplemento notturno per i biglietti della Comunità dei trasporti di Zurigo (ZVV). Swisscom aveva presentato un ricorso al TAF contro una decisione dell'Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari (Finma). La compagnia di telecomunicazioni sostiene che si tratti solo di una riscossione del credito, che non è soggetta alla LRD. I giudici, in una sentenza pubblicata oggi, sono però giunti alla conclusione che Swisscom non si occupa unicamente di questa riscossione, ma che si tratta di un servizio finanziario che permette a un cliente di incaricare Swisscom di pagare una fattura e trasferire il denaro al beneficiario finale. Secondo il TAF, tale sistema rientra nella legge sul riciclaggio di denaro. La LRD è stata messa in atto per evitare che i fondi di origine illegale possano essere introdotti attraverso il settore parabancario. La legge prevede verifiche adeguate in modo da poter riconoscere la provenienza dei flussi finanziari.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

