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Svizzera
TAF: no a visione atti partenza ex segretario DFGP
Redazione
17 anni fa

L'accordo che alla fine del 2007 regolò la partenza dell'allora segretario generale del Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP) Walter Eberle non va reso pubblico: lo sostiene il Tribunale amministrativo federale (TAF), che ha respinto una richiesta in tal senso avanzata da un giornalista friburghese. Eberle era stato chiamato in carica dal predecessore di Eveline Widmer-Schlumpf, Christoph Blocher. In passato era stato anche portavoce dell'UDC e direttore della EMS Chemie, l'azienda della famiglia Blocher. Widmer-Schlumpf si era separata da Eberle con un accordo che prevedeva una indennità di partenza pari a un salario annuale; gli altri aspetti dell'intesa - si era parlato per esempio di una compensazione del lavoro straordinario - non erano stati rivelati. Proprio a questi aspetti - e a quelli relativi a una seconda partenza avvenuta poco dopo, quella del vicesegretario Yves Bichsel - era interessato un cronista friburghese, che nel febbraio 2008 aveva chiesto di poter esaminare gli atti. Il DFGP aveva però risposto picche e l'interessato si era quindi rivolto al TAF. I giudici hanno però nel frattempo respinto il ricorso: a loro avviso l'accordo è diventato vincolante solo con l'approvazione da parte del Consiglio federale. La proposta all'indirizzo del governo presentata da Widmer-Schlumpf è da considerare un "documento ufficiale della procedura di corapporto" ai sensi dell'articolo 8 della Legge sulla trasparenza. Nei confronti di questi atti non esiste diritto di accesso. Contro questa sentenza potrà essere presentato ricorso al Tribunale federale. Sentenza A-2165/2009 del 19.10.2009. ATS

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