
Chi verrà beccato in futuro sui treni senza biglietto o con quello sbagliato dovrà sborsare di più. Oltre alla multa di 80 franchi inflitta dalle Ferrovie federali svizzere (FFS), il trasgressore sarà infatti tenuto a pagare il prezzo del tragitto o di un supplemento qualora viaggi in prima classe con un biglietto di seconda. Lo ha stabilito in una sentenza pubblicata oggi il Tribunale amministrativo federale (TAF).La sanzione forfettaria di 80 franchi si applica non solo ai viaggiatori senza titolo di trasporto, ma anche a coloro che vengono trovati in prima classe con un biglietto di seconda.Il caso in esame riguardava appunto un passeggero sorpreso tra Zurigo e Sciaffusa, su un treno della S-Bahn senza controllore, con un titolo di trasporto inadeguato. Questi aveva contestato davanti all'Ufficio federale dei trasporti (UFT) la multa di 80 franchi inflittagli dalle FFS. L'UFT gli aveva dato ragione, non ritenendo giusto punire allo stesso modo i viaggiatori clandestini e quelli che hanno semplicemente approfittato della prima classe con un biglietto di seconda.Chiamato in causa da un ricorso dalle FFS, il TAF esprime ora il suo disaccordo e annulla la decisione dell'UFT, giudicando, come la ex regia federale, che un sistema di multe differenziato causerebbe spese amministrative troppo elevate. Tanto più che la somma di 80 franchi non è sufficiente a coprire i costi legati ai controlli.Il TAF sostiene per contro la richiesta dell'UFT che le FFS facciano pagare ai clandestini non solo la multa forfettaria ma anche il prezzo del biglietto. L'attuale rinuncia a questo provvedimento fa sì che un viaggiatore che abbia pagato almeno una parte del viaggio finisca per sborsare di più di chi è salito sul treno del tutto sprovvisto di biglietto.ATS
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