
Il tribunale amministrativo federale (TAF) ha bloccato con un provvedimento straordinario un appalto dell'ammontare di 42 milioni di franchi attribuito dalla Confederazione a Microsoft per i programmi "open source". La decisione della Corte non concerne le prestazioni ritenute indispensabili per il funzionamento dell'Informatica dell'amministrazione federale. Diciotto produttori di programmi per computer "open source" hanno inoltrato ricorso contro l'accordo, della durata di tre anni, siglato tra l'Amministrazione federale e la Microsoft: l'intesa era stata presa senza indire un concorso pubblico. L'appalto - rivela il Foglio ufficiale svizzero di commercio (FUSC) del primo maggio - era infatti stato attribuito alla Microsoft dall'Ufficio federale delle costruzioni e della logistica (UFCL) senza che venisse indetta una gara. Il contratto prevede anche un prolungamento delle licenze, della manutenzione e dell'assistenza. Un programma "open source", afferma l'enciclopedia online Wikipedia, è un software i cui autori (più precisamente i detentori dei diritti) ne permettono, anzi ne favoriscono il libero studio e l'apporto di modifiche da parte di altri programmatori indipendenti. La collaborazione di più parti (in genere libera e spontanea) permette al prodotto finale, gratuito o a pagamento, di raggiungere una complessità maggiore. I programmi "open source" più diffusi sono Firefox e OpenOffice. ATS
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