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Svizzera
TAF: attivista ETA Txapartegi, respinto ricorso contro SEM
Redazione
9 anni fa

Il Tribunale amministrativo federale (TAF) ha respinto il ricorso di Nekane Txapartegi, attivista dell'organizzazione autonomista basca ETA, contro la decisione della Segreteria di Stato della migrazione (SEM) di negarle l'asilo. La condanna contro di lei emessa in Spagna è caduta in prescrizione quindi la donna non ha più nulla da temere, affermano i giudici. Nekane Txapartegi era stata arrestata dalla polizia militare spagnola nel 1999 e poi condannata nel 2009 a una pena detentiva di sei anni e nove mesi - poi ridotti a tre anni e sei mesi - per sostegno all'organizzazione clandestina ETA. L'imputata si era però resa irreperibile prima di scontare la pena. La donna è stata arrestata a Zurigo il 6 aprile 2016 e incarcerata in vista di estradizione. Mentre era in detenzione, Nekane Txapartegi ha presentato richiesta d'asilo per lei e la figlia, ma la SEM aveva respinto la domanda sostenendo che non vi erano prove che la donna fosse stata torturata dalla autorità spagnole per ottenere una confessione. La SEM in particolare aveva sottolineato che anche se la militante era in contatto con avvocati e medici non vi è menzione di torture nei rapporti. Il TAF però ha fatto notare che i medici e i giuristi che hanno documentato la detenzione non per forza erano indipendenti. Devono essere considerati come parti di un sistema "non favorevole" alle ambizioni indipendentiste basche, affermano i giudici. Il TAF, contrariamente alla SEM, non esclude che la donna sia stata torturata durante la detenzione in Spagna, ma la condanna è ormai caduta in prescrizione e quindi la donna non corre più pericolo ora. In settembre la Spagna ha ritirato la domanda di estradizione e Nekane Txapartegi è stata rilasciata. L'Ufficio federale di giustizia ha dichiarato all'ats di non sapere dove si trovi attualmente la donna.

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