
Il Centro per la valutazione delle scelte tecnologiche TA-SWISS chiede al Consiglio federale di elaborare le leggi necessarie per garantire la sicurezza dei consumatori e la qualità dei trattamenti nell'ambito della medicina anti-aging. Secondo un studio condotto da TA-SWISS, finora la ricerca non riesce a fornire alcuna prova scientifica dell'efficacia della maggioranza dei metodi proposti per combattere i malesseri dell'invecchiamento. Allo stadio attuale le terapie anti-età si situano tra la medicina, il wellness e la cosmesi, osserva TA-SWISS. In materia sono disponibili solo indicazioni di tipo commerciale e i consumatori non sono in grado di valutare l'efficacia o i pericoli dell'enorme offerta. Molte sono le domande ancora aperte. Terapie ormonali, statine e vitamine ad alto dosaggio possono migliorare la salute nel corso della vecchiaia? Gli organi possono essere riparati con le cellule staminali? Nella maggior parte dei casi l'efficacia di tali terapie non può ancora essere dimostrata scientificamente, sottolinea lo studio "Anti-Aging Medicine: Myths and Chances" (www.ta-swiss.ch). Secondo TA-SWISS - organo del Consiglio svizzero della scienza e della tecnologia (CSST), strumento consultivo del Consiglio federale - l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) e quello degli agenti terapeutici Swissmedic dovrebbero rafforzare le loro funzioni di controllo. Sono necessarie ulteriori ricerche scientifiche sull'efficacia della medicina contro l'invecchiamento, e dovrebbe essere introdotto un marchio di qualità per garantire la sicurezza dei trattamenti anti-aging. Inoltre lo studio di TA-SWISS propone di elaborare linee direttive scientifiche ed etiche, sotto la direzione dell'Accademia svizzera delle scienze mediche (ASSM). Si dovrebbe preparare un programma di prevenzione dell'invecchiamento, con i costi degli esami importanti a carico dell'assicurazione malattia. ATS
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