
A causa della crescente automatizzazione nello smistamento della corrispondenza, il personale di distribuzione della posta è minacciato dalla riduzione del tasso di occupazione e dalla precarizzazione delle condizioni salariali e lavorative. I delegati del settore Posta della syndicom chiedono oggi di ritardare l'orario di chiusura della distribuzione, così da mantenere più posti a tempo pieno possibili, ha comunicato oggi il sindacato. Ciò che prima il personale di distribuzione faceva a mano viene oggi effettuato da una macchina e ciò porta alla diminuzione del lavoro degli impiegati, 1000 dei quali dovrebbero ridurre il loro tasso di occupazione del 20%, secondo le previsioni della Posta. Questi cambiamenti avrebbero conseguenze fatali sui salari: si passerebbe da 3'700 a 2'950 franchi per un neoassunto, e da 4'150 a 3'330 per un postino con cinque anni di esperienza. "Sono condizioni salariali e lavorative inaccettabili che porterebbero alla moltiplicazione del numero di impieghi precari a tempo parziale", ha dichiarato Fritz Gurtner, responsabile del settore Logistica di syndicom. Le misure richieste dai delegati di syndicom per fermare questa precarizzazione riguardano in particolare l'orario dei turni, ad esempio la posticipazione dell'attuale termine di distribuzione a mezzogiorno. Secondo la delegazione, una posticipazione dell'orario limite di consegna della corrispondenza non comporterebbe un disturbo per i clienti, la maggior parte dei quali tornano ormai dal lavoro soltanto la sera.
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