
Anche nel 2008 il numero di donatori di organi è risultato troppo basso in Svizzera. Lo indica oggi la Fondazione nazionale svizzera per il dono e il trapianto di organi (Swisstransplant) precisando che sulle 1'544 persone iscritte nelle liste d'attesa, 486 hanno ricevuto un organo e 62 sono morte per un mancato trapianto. Secondo il direttore di Swisstransplant Franz Immer, con una media di 11,8 donatori per milione di abitanti, la Svizzera occupa sempre il penultimo posto - davanti alla Grecia - della classifica europea, molto lontana ad esempio dalle nazioni confinanti. Il potenziale di donazioni di organi potrebbe essere quasi raddoppiato nella Confederazione. Per Immer, tale situazione non è più sostenibile: "In fatto di conoscenze sulla chirurgia dei trapianti di organi e sul trattamento farmacologico, la Svizzera si colloca ai vertici delle classifiche mondiali. Tuttavia v'è una carenza di organi da trapiantare", rileva il direttore di Swisstransplant. "Il problema sta nell'individuazione dei donatori potenziali negli ospedali", ha aggiunto il dottor Immer. Questo compito si rivela molto difficile per i piccoli istituti che dispongono di poche infrastrutture e risorse". La maggior parte dei donatori d'organi (76,7%) proviene dai cinque ospedali universitari, dove si trovano i reparti di cure intensive più importanti. Le persone necessitano in particolare di un trapianto di reni, di fegato, di polmoni e di cuore, ma talvolta pure di mani, braccia, cornee, ossa e pelle. Per l'anno del 2009, la fondazione intende intensificare l'informazione per sensibilizzare l'opinione pubblica sulla carenza di organi da trapiantare. "In effetti, ogni organo donato può salvare la vita", scrive Swisstransplant. Una campagna nazionale sarà pure lanciata per formare il personale sanitario ad individuare potenziali donatori, a informarli e ad effettuare i necessari esami clinici. ATS
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