Cerca e trova immobili
Svizzera
Swissmedic lamenta i ritardi di Astrazeneca
L’istituto svizzero per gli agenti terapeutici si difende dalle accuse per non aver ancora omologato l’antidoto. Mathys sulla situazione epidemiologica: “È fragile e incerto, riducete i contatti”. La variante inglese? “Non è più preoccupante”

I contagi in Svizzera rimangono alti, al contempo le aziende farmaceutiche comunicano ritardi nella consegna dei vaccini. Questo pomeriggio è stato organizzato un punto stampa a Berna con Nora Kronig dell’Ufficio federale della sanità pubblica, Patrick Mathys della Gestione delle crisi e cooperazione internazionale, Claus Bolte responsabile dell’autorizzazione, Swissmedic, Rudolf Hauri, medico cantonale di Zugo, presidente dell’Associazione dei medici cantonali e Martin Ackermann, presidente della task force scientifica nazionale Covid-19.

La situazione epidemiologica
In questi ultimi 14 giorni i casi in laboratorio sono leggermente aumentati e la stagnazione dei casi è a un livello alto. Inoltre, ha spiegato Mathys, i volumi del test dopo Pasqua sono diminuiti notevolmente. Il valore R si aggira attorno all’1 e secondo Mathys ci si può aspettare un aumento delle nuove infezioni. Le persone più colpite dal virus ora sono i giovani e questo cambiamento nelle fasce di età dei malati è da individuare con l’arrivo della variante britannica e soprattutto perché i giovani sono la parte della popolazione più attiva e più mobile.

“Variante inglese non più preoccupante”
La “variante inglese” è responsabile praticamente di tutti i casi nel nostro Paese e dalla prossima settimana non sarà più trattata come una variante preoccupante ma sarà il virus ormai in circolazione. Mentre, la variante brasiliana in Svizzera è stata individuata in maniera sporadica. La situazione resta fragile e per questo Mathys ha chiesto di ridurre i contatti e di rispettare le norme di igiene anche se la meteo ci incoraggia a fare attività con diverse persone.

Il medicamento di Roche
Per quanto riguarda il medicamento di Roche, è stato fatto un contratto di 3mila dosi. Claus Bolte di Swissmedic ha spiegato di aver ricevuto la domanda di messa in mercato di questo cocktail di anticorpi e per il momento non ha ancora l’omologazione ma può essere messa in mercato e può essere sottoposta alle persone malate.


I ritardi dei vaccini

Nora Kronig, ha spiegato invece la situazione dei vaccini in Svizzera: sono due milioni le persone vaccinate nel Paese. “Sabato abbiamo constatato che ci sarà un ritardo nelle consegne, questo mostra che ogni settimana c’è una sorta di incertezza nei volumi. Noi continuiamo a stare nel nostro piano”, ha spiegato Kronig. “Moderna ha detto che ci sarà un taglio alla consegna dei vaccini ma questa carenza sarà colmata a giugno”. “Ringrazio i cantoni per la flessibilità e chiedo di rimanere disponibili a questo tipo di avvenimenti”, ha aggiunto. Ora CureVac ha sottoposto l’omologazione a Swissmedic e stiamo aspettando il via libera per AstraZeneca.

“Non abbiamo ancora ricevuto i documenti”
In tal senso è intervenuto Claus Bolte il quale ha spiegato che l’antitodo è ancora al vaglio di Swissmedic perché la documentazione ricevuta non è sufficiente. “Non abbiamo ancora ricevuto i risultati degli studi di Astrazeneca che abbiamo chiesto ed erano stati promessi quattro settimane fa”.

La strategia di vaccinazione è stata adattata
Christoph Berger, presidente della Commissione federale per i problemi di vaccinazione (EKIF) ha sottolineato l’efficacia dei vaccini mRNA contro i decorsi sia gravi che lievi della malattia. La strategia di vaccinazione è stata modificata ora anche le donne incinte dovrebbero essere vaccinate in via prioritaria se appartengono al gruppo a rischio o, in quanto operatori sanitari, hanno un rischio maggiore di esposizione. Inoltre, l’Ufsp sta adattando la strategia di vaccinazione per le persone che hanno avuto un’infezione da Covid19, questi dovrebbero essere vaccinati solo con una dose. Berger, infine, raccomanda alle persone che sono già state vaccinate ma che hanno sintomi di farsi testare lo stesso.

La task force consiglia la moderazione
Martin Ackermann, presidente della Scientific Corona Task Force, ha spiegato gli scenari per i prossimi mesi dopo le ultime aperture. In tal modo, non nasconde il fatto che considera l’allentamento un rischio. “Il rigoroso rispetto delle misure di protezione è essenziale”, ha sottolineato Ackermann. “Tutto dipende da noi come gestiamo le aperture. Personalmente consiglio di aspettare fino a quando si è stati vaccinati “, dice Ackermann.

“I tagli alle consegne comportano ritardi nelle vaccinazioni”
Infine, Rudolf Hauri, presidente dei medici cantonali ha commentato i ritardi nelle consegne dei vaccini. “Le fluttuazioni nella consegna portano a una riprogrammazione costante e quindi a un rallentamento delle vaccinazioni”, afferma Hauri.

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata