
Gli ospedali svizzeri presentano carenze sul piano della pulizia e della sterilizzazione dei dispositivi medici, nonostante stiano adottando misure per migliorare la sicurezza dei prodotti. È quanto emerge dalle ispezioni condotte da Swissmedic presso 26 nosocomi e due società di servizi.
L'Istituto svizzero per gli agenti terapeutici (Swissmedic) ha rilevato punti deboli ricorrenti, riferisce in una sua nota odierna, negli ambiti del ricondizionamento (pulizia, disinfezione e sterilizzazione dei dispositivi medici) e nei reparti di endoscopia, in particolare per la qualificazione e la formazione continua del personale, nonché per l'infrastruttura. Riguardo alla manutenzione sono state notate mancanze nei processi interni e nella gestione del portafoglio dei dispositivi, oltre che nella gestione della qualità. Le lacune di vigilanza concernono, infine, la formazione del personale e la consapevolezza del fatto che gli incidenti gravi sono soggetti per legge all'obbligo di notifica.
Swissmedic sottolinea come i pazienti non siano stati esposti e pericoli acuti e aggiunge che questi risultati forniscono agli ospedali indicazioni utili per approntare misure di miglioramento mirate e per rafforzare la sicurezza a lungo termine dei ricoverati.
Infine l'Istituto riconosce l'impegno da parte delle case di cura controllate nell'individuare tempestivamente la necessità di miglioramenti nella sicurezza dei dispositivi, così come l'effetto preventivo della sorveglianza.

