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Svizzera
Swisscom vuole aumentare il numero di top manager
©Chiara Zocchetti
©Chiara Zocchetti
Keystone-ats
4 anni fa
In una lettera inviata al Consiglio federale, la società avrebbe chiesto di poter ampliare la direzione, portando da 5 a 9 il numero di membri.

Swisscom starebbe puntando ad ampliare notevolmente la sua direzione, cosa che ne farebbe lievitare ulteriormente il costo: lo scrive oggi l'Aargauer Zeitung e le testate ad essa associate. Contattata dall'agenzia Awp, la società telecom quotata in borsa ma controllata per la maggioranza (51%) dalla Confederazione non commenta per ora la notizia.

Ampliare la direzione da 5 a 9 membri

Stando ai quotidiani in questione il presidente del consiglio di amministrazione (Cda) Michael Rechsteiner si sarebbe rivolto con una lettera al Consiglio federale per convincerlo a riorganizzare i vertici dell'azienda. Attualmente la direzione è composta da cinque membri, con il Ceo Christoph Aeschlimann che dirige ad interim anche la divisione reti e infrastrutture. L'impresa vorrebbe portare il numero dei top manager a nove.

Conseguenze anche finanziarie

Le conseguenze sarebbero anche finanziarie, in materia di compensi: nel 2021 la direzione ha infatti incassato 7,3 milioni di franchi - 2 milioni quasi tondi sono andati all'allora Ceo Urs Schaeppi - e stando all'Aagaurer Zeitung con un eventuale ampliamento la spesa si rivelerebbe assai superiore. Da qui la richiesta che all'assemblea generale del 28 marzo 2023 si proceda a un aumento della remunerazione della direzione: senza il via libera dell'azionista principale, lo stato elvetico, il punto non potrà però essere accettato.

Nessuna conferma da Swisscom

Contattato dall'agenzia Awp un portavoce del colosso telecom non ha voluto commentare gli sviluppi in questione, limitandosi ad affermare che non sono state ancora adottate decisioni in vista dell'assemblea generale. "Informeremo non appena le decisioni saranno prese", ha indicato l'addetto alla comunicazione.

Via l'attuale rappresentante della Confederazione nell'organo di vigilanza?

La stampa ha già parlato parecchio di Swisscom nel fine settimana. Il consigliere di amministrazione Renzo Simoni, che rappresenta la Confederazione dal 2017 nell'organo di vigilanza di Swisscom, starebbe per perdere l'incarico, per volontà di Simonetta Sommaruga, responsabile Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC). Altri membri del governo si sarebbero però opposti alla manovra, che giungerebbe prima dell'insediamento del successore di Sommaruga alla testa del dipartimento, il neo-consigliere federale Albert Rösti. Nessuna di queste voci ha trovato finora conferma.