Swiss, ristrutturazione in vista
Il nuovo presidente della direzione di Swiss, a margine della presentazione dei risultati, ha parlato della ristrutturazione che è in corso di valutazione e per la prima volta non ha escluso licenziamenti
di Keystone-ATS
Swiss, ristrutturazione in vista
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I licenziamenti potrebbero non essere più un tabù presso Swiss: è quanto emerge dalle parole odierne del nuovo presidente della direzione Dieter Vranckx, ai margini della presentazione dei risultati 2020 dell’azienda, che hanno messo a nudo una perdita operativa di 654 milioni di franchi. Nella sua prima grande apparizione pubblica - è entrato in carica in gennaio - il manager svizzero-belga ha usato toni diversi rispetto al suo predecessore Thomas Klühr, che aveva sempre ribadito l’intenzione di superare la crisi indotta dal coronavirus senza procedere a licenziamenti. L’obiettivo - ha osservato Vranckx - non è di ridurre il personale, ma Swiss sta al momento valutando una ristrutturazione che prende in considerazione “diversi scenari”.

In discussione figura “naturalmente la grandezza della flotta e la struttura organizzativa”, ha proseguito l’ex numero di Brussels Airlines, un’altra controllata di Lufthansa. “Stiamo analizzando ogni opzione”. Non sono però ancora state prese decisioni ed è troppo presto per parlarne, ha tagliato corto il dirigente con residenza nel canton Zurigo e trascorsi presso Sabena (la compagnia con partecipazione Swissair che fallì nel 2001).

L’obiettivo rimane di ridurre l’organico di 1’000 posti entro la fine del 2021. Finora attraverso la fluttuazione naturale, i pensionamenti anticipati e modelli di lavoro a tempo parziale ne sono stati soppressi 500. L’impresa ha proceduto alla riduzione di un terzo dei costi fissi, ma una compagnia ha elevati oneri che non può diminuire facilmente, ha affermato il responsabile delle finanze Markus Binkert.

Del credito di 1,5 miliardi garantito a Swiss dalla Confederazione rimane a disposizione ancora circa 1 miliardo, ha proseguito il manager elvetico di cui si era peraltro parlato come possibile successore del precedente Ceo. “Senza questo prestito Swiss non avrebbe potuto sopravvivere”, ha aggiunto Binkert, che ha ringraziato la Svizzera.

Il Cfo ha anche smentito le voci secondo le quali i soldi potrebbero finire in estate. “Riguardo alla liquidità supereremo bene l’anno”. Molto dipenderà però anche da come evolveranno i viaggi. “Se potessimo garantire il 50% delle capacità interromperemmo i deflussi”, ha proseguito il dirigente, facendo riferimento con le sue percentuali al periodo pre-pandemia. La compagnia conta di arrivare al 40-50% sull’arco dell’intero anno, con punte del 65% in piena estate.

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