
Swiss riprenderà i voli per Tel Aviv con pernottamento per gli equipaggi in ritardo rispetto al previsto. I cosiddetti scali notturni non saranno reintrodotti a metà maggio, ma a giugno. Il motivo è che un certo numero di membri dell'equipaggio ha annunciato la rinuncia a compire simili voli.
Per ora colmate le lacune
L'ufficio stampa della compagnia ha confermato una notizia riportata dai quotidiani del gruppo editoriale CH Media. Recentemente, un numero crescente di membri dell'equipaggio ha rinunciato ad effettuare voli per Tel Aviv. Finora Swiss è stata in grado di colmare le lacune e di operare tutti i voli come previsto. "Al momento dobbiamo presumere che la reintroduzione dei pernottamenti alla data prevista potrebbe portare a ulteriori colli di bottiglia, che la nostra pianificazione operativa potrebbe non essere più in grado di gestire appieno", continua Swiss.
La sicurezza degli equipaggi priorità assoluta
La compagnia aerea sottolinea che il rinvio non è dovuto a problemi di sicurezza. Swiss effettuerà i voli per Tel Aviv solo dopo aver esaminato attentamente la situazione a terra. "La sicurezza degli equipaggi, del personale di terra e dei passeggeri è sempre la priorità assoluta", afferma la compagnia.

