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Svizzera
Swiss insiste sull’obbligo di vaccinazione
Immagine Shutterstock
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Keystone-ats
4 anni fa
L'impresa ha già proceduto alle prime rescissioni di contratto. A causa della carenza di personale, sono già stati cancellati un centinaio di voli quest'estate

Malgrado la penuria di personale, Swiss rimane ferma nel richiedere la vaccinazione anti-Covid a piloti e assistenti di volo. Il vettore aereo rimane così anche ancorato alla decisione presa in autunno di licenziare circa 150 dipendenti non vaccinati, riferisce la SonntagsZeitung.

Le motivazioni
L'impresa ha già proceduto alle prime rescissioni di contratto e ne seguiranno altre, ha indicato un portavoce al domenicale. La vaccinazione obbligatoria viene motivata con ragioni legate al benessere dei dipendenti e a criteri operativi: viene ritenuto troppo complesso tenere conto del personale di volo non vaccinato nella pianificazione delle operazioni.

Una decisione (quasi) unica
La testata zurighese dà voce anche ai dipendenti interessati, che vorrebbero tornare a lavorare. “Mi piacerebbe volare di nuovo, ma purtroppo non mi è permesso”, afferma un’assistente di volo. Stando alla SonntagsZeitung Swiss è quasi l'unica al mondo nel suo approccio: i vettori che hanno imposto la vaccinazione sono pochi e ancora meno sono quelli che hanno proceduto a licenziamenti. Come noto a causa della carenza di personale Swiss si è vista costretta a cancellare un centinaio di voli quest'estate, stralciando anche alcune destinazioni dall'orario, con conseguenze per circa 10'000 viaggiatori.

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