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Svizzera
Svizzeri vaccinati vogliono ritorno alla normalità
© CdT/ Chiara Zocchetti
© CdT/ Chiara Zocchetti
Keystone-ats
5 anni fa
Questo il principale motivo che spinge gli svizzeri a ricevere il vaccino. Lo afferma un sondaggio realizzato dall’Alta scuola di Lucerna su un campione di 1’000 persone

Tornare alla normalità il più presto possibile. È questa, secondo un sondaggio, la principale motivazione degli svizzeri che hanno scelto di vaccinarsi contro il coronavirus. Il 65% degli intervistati ritiene che immunizzarsi sia la chiave per poter riprendere le vecchie abitudini.

Responsabilità sociale
L’inchiesta rappresentativa, pubblicata ieri, è stata realizzata coinvolgendo circa 1’000 persone dall’Alta scuola di Lucerna. Stando ai risultati, l’84% della popolazione è convinto che sia una responsabilità di tutti contenere la pandemia, mentre la protezione della propria salute sembra avere poca influenza sulla decisione di ricorrere all’inoculazione.

Incertezza intorno ai preparati evocata da chi non è vaccinato
L’incertezza che circonda i vaccini, ritenuti troppo nuovi, è invece il motivo numero uno evocato da chi ancora non ha ricevuto alcuna dose. Gli scettici sono anche preoccupati dagli effetti collaterali della puntura. Complessivamente, il 54% dei cittadini dice di temerli poco o per nulla.

Si constata calo della tolleranza reciproca
Il 28% afferma di essere infastidito dal fatto che il governo stia cercando di convincere la gente a vaccinarsi. Quasi il 70% pensa che vi sia meno tolleranza nei confronti degli altri da quando il Covid ha fatto capolino sulla scena.

Differenze di percezione tra vaccinati e non vaccinati
Vi sono comunque differenze fra vaccinati e non vaccinati. All’interno della prima categoria, il 66% è del parere che la tolleranza reciproca stia diminuendo e il 56% crede che in Svizzera si viva ora in modo meno pacifico. Nel secondo gruppo tali percentuali salgono all’81 e al 70%. Inoltre, solo il 13% di chi è già immunizzato si sente socialmente isolato, mentre tale percezione colpisce il 32% di chi ha preferito rinunciare al vaccino.

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