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Svizzera
Svizzeri sempre più scettici sull’auto elettrica
©Gabriele Putzu
©Gabriele Putzu
Redazione
9 mesi fa
Il Barometro della mobilità AXA 2025 segnala una frenata nella propensione all’acquisto, mentre il mercato automobilistico generale torna a crescere.

L’euforia per la mobilità elettrica in Svizzera sembra ormai alle spalle. Secondo il Barometro della mobilità AXA 2025, realizzato dall’istituto di ricerca Sotomo, la quota di persone che prendono in considerazione l’idea di acquistare un’auto elettrica continua a calare. Solo il 24% di chi intende comprare una nuova vettura nei prossimi due anni pensa a un modello elettrico, una percentuale quasi identica al 2024 (23%) ma molto lontana dal 34% registrato due anni fa. Ancora più netto il dato sulla generale propensione all'acquisto di un'auto elettrica: quest'anno lo prende in considerazione il 59% degli intervistati (contro il 61% del 2023), mentre sale al 30% la quota di chi lo esclude del tutto (25% nel 2023).

Prezzo, autonomia e infrastruttura restano i nodi principali

Gli intervistati indicano come fattori decisivi per un eventuale cambio di rotta il miglioramento dell’autonomia (56%, +6% rispetto all’anno scorso), la riduzione dei prezzi (51%) e una maggiore disponibilità di stazioni di ricarica (49%). A fronte di questi ostacoli, cresce l’interesse per le auto ibride, considerate un compromesso più affidabile.

Mercato dell’usato in difficoltà

Lo scetticismo è ancora più evidente nel mercato dell’usato: solo il 19% di chi pensa a un’elettrica prenderebbe in considerazione un modello di seconda mano, contro il 55% tra i favorevoli ai motori a combustione. Le principali preoccupazioni riguardano la valutazione della batteria e la rapida evoluzione tecnologica, che rischia di rendere presto obsoleti i veicoli.

Immagine in calo, incentivi poco graditi

L’immagine delle auto elettriche peggiora: la quota di chi le giudica positivamente scende dal 60% al 51%, mentre resta stabile (62%) l’opinione favorevole sulle vetture tradizionali. Cresce inoltre la percentuale di chi ritiene che le elettriche non diventeranno mai maggioranza sulle strade svizzere (26%, +9 punti in due anni). Solo il 38% auspica maggiori incentivi statali per favorire l’acquisto, in calo rispetto al 42% del 2024, mentre due terzi si dicono contrari all'introduzione di un divieto di immatricolazione per i motori endotermici come quello sancito dall'UE dal 2035.

Germania in testa, Cina in forte crescita

Nonostante le incertezze, il mercato automobilistico complessivo mostra una ripresa: la percentuale di chi prevede di acquistare un’auto entro due anni è salita dal 22% al 34%. I marchi tedeschi restano i più apprezzati, sia per qualità sia per design. Nel segmento elettrico, però, avanza la Cina: la quota di potenziali acquirenti di un’auto cinese è più che raddoppiata in un anno, dal 17% al 36%, trainata soprattutto dal marchio BYD e da un prezzo competitivo. In calo invece l’interesse per i modelli statunitensi (dal 33% al 22%).

Guida autonoma: entusiasmo limitato e timore di hackeraggi

Sul fronte delle nuove tecnologie, la maggioranza degli intervistati (68%) riconosce progressi nella sicurezza grazie ai sistemi di assistenza, ma prevale la prudenza. Solo il 43% si dice favorevole alla guida autonoma di livello 3 (limitata), mentre il 62% è contrario alla diffusione di veicoli completamente autonomi (livello 5). Tra i principali timori spiccano il rischio di incidenti in situazioni complesse (oltre il 65%), l’incertezza sulla responsabilità in caso di sinistro (57%) e il pericolo di attacchi informatici (50%).

Lo studio

Lo studio AXA è stato condotto online tra il 5 e il 13 maggio 2025 su un campione rappresentativo di 1.640 persone nella Svizzera tedesca e francese.