Cerca e trova immobili
Svizzera
Svizzeri fedeli a operatore telefonia mobile
Redazione
13 anni fa

Oltre il 60% degli Svizzeri è affiliato allo stesso operatore di telefonia mobile da oltre cinque anni, malgrado non sia soddisfatto delle tariffe proposte. Oltre il 75% di loro giudica i prezzi troppo elevati rispetto a quelli dei paesi vicini. È quanto emerge da un sondaggio condotto su 2'800 persone dal comparatore online bonus.ch. Più di quattro Svizzeri su cinque scelgono un abbonamento con telefono incluso. Di questi, il 59% si impegna per una durata contrattuale minima di 24 mesi. I contratti si rinnovano di anno in anno con un preavviso di mesi per la disdetta. Non è pertanto sorprendente che il consumatore diventi letteralmente prigioniero del proprio operatore, rilevano gli autori dell'inchiesta. Più di tre quarti dei partecipanti al sondaggio hanno scelto un abbonamento di telefonia mobile, e pagano in media CHF 75.- al mese. Per quanto concerne le soluzioni prepagate, il 52% degli utenti sceglie un importo mensile di ricarica di CHF 15.-, mentre per il 31% la ricarica mensile varia tra i CHF 15.- e i CHF 30.-. Stando ai risultati pubblicati da bonus.ch, sono i clienti di M-Budget Mobile ad essere i più soddisfatti del proprio operatore, e gli unici a conferirgli il punteggio di 5.0, equivalente a "buono". M-Budget ottiene anche il miglior punteggio per le prestazioni mobili, così come anche per la gestione degli abbonamenti. Con il punteggio di 4.8, "discreto", Aldi, Lebara, Swisscom e Yallo condividono il secondo posto. Aldi mobile è primo per ciò che concerne il rapporto qualità-prezzo (5.3), mentre i tre operatori storici, giudicati più severamente, si ritrovano in coda alla classifica. Lo studio mostra inoltre che gli Svizzeri sono sempre più esigenti per quanto concerne la qualità della connessione Internet. Una ragione è senz'altro da ricercare nel successo sempre costante degli smartphone. Più di tre quarti degli utenti elvetici ne hanno uno, e il 47% di questi è uno smartphone di ultima generazione.

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata