
Gli Svizzeri all'estero - circa 600 mila - dovrebbero essere meglio rappresentati a Palazzo federale. È quanto prevede un'iniziativa parlamentare di Carlo Sommaruga (PS/GE) approvata oggi dal Consiglio nazionale per 91 voti a 74. Il testo non precisa il sistema che si potrebbe adottare per concretizzare il contenuto della proposta. Sommaruga ha fatto notare che se per le elezioni al Nazionale gli svizzeri all'estero possono votare iscrivendosi nel cantone di origine, solo 11 cantoni offrono anche la possibilità di esprimersi pure per i candidati agli Stati. Alle ultime elezioni, inoltre, nessuno dei 45 espatriati elvetici candidati è stato eletto. Questa situazione è insoddisfacente secondo il ginevrino. Sommaruga ha avanzato l'ipotesi che si potrebbe riservare ai connazionali all'estero due seggi al consiglio degli Stati e creare una circoscrizione elettorale per il Nazionale. Tale sistema dovrebbe facilitare l'elezione in parlamento di Svizzeri all'estero. Sommaruga ha citato l'Italia che riserva un certo numero di seggi in parlamento - ripartiti in varie circoscrizioni - agli Italiani che vivono fuori dai confini nazionali. In Francesi all'estero possono invece designare indirettamente 12 senatori. Per gli oppositori dell'iniziativa, la costituzione di una circoscrizione elettorale all'estero significa assimilare i nostri connazionali espatriati con un cantone. Non è possibile a loro avviso assimilare un gruppo di persone - unite unicamente dal fatto che vivono all'esterno dei patri confini - con una struttura statale. ATS
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