
Nella giornata odierna gli svizzeri sono chiamati alle urne per esprimersi su due oggetti federali e, a dipendenza del Cantone di residenza, su alcuni oggetti cantonali. A livello nazionale i cittadini elvetici dovranno pronunciarsi sull’approvazione della Legge federale concernente la riforma fiscale e il finanziamento dell’AVS (RFFA), che propone un adeguamento dell’imposizione delle imprese alle regole internazionali, incentivando però gli investimenti nelle attività di ricerca e sviluppo e parallelamente un maggiore finanziamento dell’AVS, che dovrebbe essere finanziata con ulteriori 2 miliardi di franchi all’anno. Il Consiglio federale e il Parlamento raccomandano caldamente di accettare la riforma, mentre gli schieramenti contrari ritengono che questa porterebbe a nuovi privilegi fiscali per le grandi imprese e che l’accostamento dell’imposizione fiscale del finanziamento dell’AVS nelle medesima legge pregiudichi l’espressione dei votanti.
L’altro oggetto federale al vaglio del popolo riguarda la trasposizione nel diritto svizzero di una modifica della direttiva europea sulle armi, concernente gli Stati appartenenti allo Spazio Schengen, come la Confederazione, che ha lo scopo di prevenire l’abuso delle armi e che prevede un maggiore controllo di quelle vendute mediante l’obbligo di registrazione di tutte le parti essenziali di un’arma. Una modifica di legge, che Esecutivo e Legislativo raccomandano di approvare, duramente osteggiata dal comitato referendario che la giudica troppo restrittiva e un ostacolo per il tiro sportivo.
In Ticino, invece, i cittadini sono chiamati ad esprimersi sull’iniziativa popolare ‘Giù le mani dalle Officine’ e sul credito destinato alle opere di semaforizzazione del tratto stradale tra Cadenazzo e Quartino. L’iniziativa propone che il Cantone si assuma i costi di espropriazione delle attuali Officine FFS di Bellinzona e che in seguito assuma la gestione delle attuali attività, accollandosi i relativi costi di esercizio e garantendo gli attuali posti di lavoro. Consiglio di Stato e Gran consiglio raccomandano caldamente di respingere l’iniziativa in quanto “comporterebbe elevati rischi finanziari e incrinerebbe i rapporti tra il Cantone e le FFS”.
Il secondo oggetto sottoposto a votazione popolare in Ticino, riguarda l’approvazione del Decreto legislativo per lo stanziamento di 3milioni e 300mila franchi per la rimozione delle rotonde sulla strada cantonale tra Cadenazzo e Quartino e l’installazione di semafori, con lo scopo di fluidificare il traffico. Un progetto sostenuto da Esecutivo e Legislativo ma osteggiato dal Comitato interpartitico referendario, che lo ritiene uno spreco di denaro pubblico e contrario alla promozione dei mezzi pubblici.
Per coloro che non si sono espressi tramite il voto per corrispondenza, le urne saranno aperte fino alle 12.00. I risultati arriveranno nel pomeriggio.
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