
Il Parlamento si pronuncerà probabilmente solo in giugno sulla partecipazione dei soldati svizzeri alla missione Atalanta contro i pirati del Golfo di Aden. Non c'è abbastanza tempo affinché le Camere possano esprimersi già nella sessione primaverile che inizierà domani, ha spiegato la consigliera federale Micheline Calmy-Rey in un'intervista pubblicata oggi da "Le Matin Dimanche" e "SonntagsZeitung".Le Camere dovranno discutere due aspetti distinti: da una parte la partecipazione elvetica alla missione europea contro la pirateria al largo della Somalia e d'altra parte un'eventuale revisione della legge sull'invio di soldati svizzeri all'estero.Il Consiglio federale ha deciso mercoledì scorso di inviare un contingente di al massimo 30 militari professionisti, incaricati di proteggere le imbarcazioni e difendersi dagli attacchi dei pirati. Operazioni militari di carattere offensivo sono escluse.La ministra degli esteri ha sottolineato che la partecipazione svizzera alla missione Atalanta sarebbe "di ordine umanitario" e che l'attuale base legale sarebbe quindi sufficiente.
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