
Il Consiglio federale ha avviato oggi la procedura di consultazione sulla revisione dell’ordinanza sui documenti d’identità e di quella del Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP) relativa ai documenti dei cittadini svizzeri. L’obiettivo è predisporre l’introduzione della carta d’identità biometrica - prevista per la fine del 2026 - il cui rilascio resterà facoltativo.
Le peculiarità della nuova carta biometrica
La futura carta, annunciata dall'Ufficio federale di polizia fedpol il 30 giugno 2025, sarà dotata di un microchip contenente due impronte digitali e un’immagine del viso, analogamente al passaporto biometrico svizzero. Questo renderà il documento più sicuro e difficile da falsificare. L’introduzione è prevista per la fine del 2026, ma le carte d’identità tradizionali resteranno valide fino alla loro scadenza naturale (10 anni al massimo per gli adulti).
Stesso costo, più sicurezza
L’ottenimento della nuova carta biometrica avverrà solo presso gli uffici cantonali autorizzati al rilascio dei documenti d’identità e passaporti, ma gli emolumenti resteranno invariati rispetto all’attuale carta senza chip. Il progetto è frutto del lavoro congiunto di Confederazione, Cantoni e Sorvegliante dei prezzi, che hanno definito anche i necessari adeguamenti tecnici e terminologici, tra cui la sostituzione del termine “passaporto provvisorio” con “passaporto di urgenza”, in linea con la terminologia internazionale.
Libera circolazione e libera scelta
Dal 2021, tutti i Paesi dell’Unione europea rilasciano solo carte d’identità biometriche, e la Svizzera intende allinearsi per garantire ai propri cittadini la libera circolazione all’interno dell’UE. I cittadini potranno scegliere tra una carta biometrica — raccomandata per chi viaggia in Europa — e una non biometrica, sufficiente per l’uso interno. Quest’ultima potrà continuare a essere richiesta presso i Comuni di domicilio, laddove autorizzati dai Cantoni.
Per maggiori informazioni: Passaporto e carta d’identità

