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Svizzera
Svizzera-USA: partiti molto reticenti
Redazione
13 anni fa

I Partiti politici sono molto reticenti sulle proposte governative per risolvere il contenzioso fiscale tra Svizzera e Stati Uniti. Credit Suisse, sotto accusa negli USA insieme ad altri istituti, si dice soddisfatto. Ecco in sintesi le reazioni. Socialisti - La soluzione non piace. Il PS si rifiuta di fare da pompiere per la piazza finanziaria elvetica. Le banche e i loro manager, "non avendo tratto alcun insegnamento dagli errori del passato, devono ora assumersi le loro responsabilità". Non abbiano alcuna protezione di fronte alla legislazione americana e non sfuggano ai procedimenti penali in Svizzera, afferma il PS, che in Parlamento voterà contro l'accordo. UDC - La soluzione individuata è un disastro. Con la sua trattativa per una soluzione globale il Consiglio federale ha fallito su tutta la linea, assumendosi un grosso rischio. Inoltre contraddice le sue precedenti dichiarazioni su come risolvere la controversia con Washington. La legge federale urgente annunciata deve essere esaminata alle Camere con procedura ordinaria. PLR - Questa non è la soluzione globale promessa dal Consiglio federale. La responsabilità viene addossata al parlamento senza che quest'ultimo conosca la via d'uscita alla vertenza, dice il parlamentare zurighese Ruedi Noser. L'accordo poteva farsi già due anni or sono, senza ricorrere all'urgenza e senza consultare il parlamento. PPD - Il senatore solettese Pirmin Bischof appoggia l'idea che le banche debbano mettersi d'accordo con gli USA, ma si dice molto reticente sulla procedura d'urgenza. "Ci vogliono buone ragioni per mettere sottosopra la procedura legislativa e fin qui non ne vedo". Riserve anche sulla protezione dei dati di fiduciari, impiegati di banca e avvocati. PBD - Soltanto il Partito borghese democratico appoggia l'accordo presentato dalla sua consigliera federale, ritenendo che sia tempo di "tirare una riga" sul conflitto fiscale con gli USA. Ormai il parlamento è impegnato: tenuto conto del difficile contesto, si tratta di una soluzione pragmatica che permette di guardare a giorni migliori per la piazza finanziaria. Credit Suisse - Il numero due bancario elvetico, sotto accusa con altri istituti negli Stati Uniti per aver favorito l'evasione fiscale di cittadini americani, è soddisfatto. "Salutiamo il fatto che le autorità svizzere propongono un quadro giuridico per una soluzione del conflitto fiscale", ha indicato Hans-Peter Wäfler, portavoce della banca. ATS

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