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Svizzera
Svizzera-Ue: Rossier da O'Sullivan, Bruxelles rimane intransigente
Redazione
13 anni fa

A dieci giorni dal sì del popolo svizzero all'iniziativa contro l'immigrazione di massa l'Unione europea conferma la sua intransigenza in materia di libera circolazione. "Spero che una soluzione sarà trovata, altrimenti le conseguenze saranno molto dannose", ha detto oggi a Bruxelles il direttore generale della diplomazia dell'UE, David O'Sullivan, dopo l'incontro con il segretario di stato elvetico Yves Rossier. Si è trattato del primo abboccamento fra le parti dopo il voto del 9 febbraio e dopo l'annuncio del Consiglio federale di non voler estendere la libera circolazione alla Croazia. "Abbiamo un problema e dobbiamo risolverlo", ha puntualizzato O'Sullivan. "Aspettiamo che il governo federale ci dica cosa può fare", ha continuato il direttore generale del Servizio europeo per l'azione esterna (SEAE), che stando all'agenzia Afp si è mostrato "molto rigido". L'Unione europea - ha argomentato - accetta il risultato scaturito dalle urne il 9 febbraio. "La Svizzera deve però a sua volta rispettare i nostri principi, fra cui figura la libera circolazione", ha sottolineato. Anche Rossier ha detto che si tratta di trovare un modo per applicare l'iniziativa senza violare l'accordo sulla libera circolazione. Difficile dire come questo potrà avvenire, ha ammesso il diplomatico, facendo però trapelare che ha "una piccola idea" in materia. Rossier ha aggiunto di sperare di potere avere una visione più chiara del dossier prima di Pasqua, quando è in agenda il prossimo incontro con O'Sullivan. Quello odierno è stato insomma solo un primo giro d'orizzonte: entrambe le parti hanno sottolineato come siano a disposizione tre anni per raggiungere un'intesa sul modo di applicare il mandato costituzionale.

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