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Svizzera
Svizzera-UE, per un dibattito "sereno e fattuale"
Redazione
12 anni fa
L'appello è stato lanciato da un centinaio di personalità del mondo politico ed economico elvetico, tra cui molti ticinesi

Oltre un centinaio di personalità del mondo politico ed economico elvetico, fra cui molti ticinesi, hanno lanciato oggi un appello a favore di un "dibattito sereno e fattuale" sulle relazioni fra Svizzera e Unione europea. La proposta, voluta dopo il "sì" popolare all'iniziativa UDC contro l'immigrazione di massa, mira a offrire alle giovani generazioni un quadro di riflessione e di impegno per l'avvenire, si legge nel testo. La Svizzera fa parte dell'Europa, geograficamente, storicamente, politicamente, economicamente, culturalmente e socialmente, ricordano gli autori dell'appello. Pertanto, aggiungono, qualunque sia la forma che intendiamo dare alle nostre relazioni con l'UE, dobbiamo renderci conto che "tutto è interconnesso". Secondo gli autori della proposta "l'adesione della Svizzera all'UE non dovrebbe essere scartata di primo acchito e definitivamente dal dibattito politico nel nostro paese". A loro avviso un simile atteggiamento sarebbe "pericoloso". Fra i firmatari figurano anche gli ex consiglieri federali Pascal Couchepin e Micheline Calmy-Rey, l'ex presidente della Banca Nazionale Svizzera Jean-Pierre Roth, l'astronauta e professore Claude Nicollier e il presidente del Politecnico di Zurigo Ralph Eichler. L'appello è stato sottoscritto pure da molte personalità della Svizzera italiana, come l'ex consigliere agli Stati Dick Marti, la ex presidente del consiglio nazionale Chiara Simoneschi-Cortesi, il presidente del Festival del film Locarno Marco Solari, l'avvocato Paolo Bernasconi e l'ex consigliere di Stato Luigi Pedrazzini.

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