
Oltre un centinaio di personalità del mondo politico ed economico elvetico, fra cui molti ticinesi, hanno lanciato oggi un appello a favore di un "dibattito sereno e fattuale" sulle relazioni fra Svizzera e Unione europea. La proposta, voluta dopo il "sì" popolare all'iniziativa UDC contro l'immigrazione di massa, mira a offrire alle giovani generazioni un quadro di riflessione e di impegno per l'avvenire, si legge nel testo. La Svizzera fa parte dell'Europa, geograficamente, storicamente, politicamente, economicamente, culturalmente e socialmente, ricordano gli autori dell'appello. Pertanto, aggiungono, qualunque sia la forma che intendiamo dare alle nostre relazioni con l'UE, dobbiamo renderci conto che "tutto è interconnesso". Secondo gli autori della proposta "l'adesione della Svizzera all'UE non dovrebbe essere scartata di primo acchito e definitivamente dal dibattito politico nel nostro paese". A loro avviso un simile atteggiamento sarebbe "pericoloso". Fra i firmatari figurano anche gli ex consiglieri federali Pascal Couchepin e Micheline Calmy-Rey, l'ex presidente della Banca Nazionale Svizzera Jean-Pierre Roth, l'astronauta e professore Claude Nicollier e il presidente del Politecnico di Zurigo Ralph Eichler. L'appello è stato sottoscritto pure da molte personalità della Svizzera italiana, come l'ex consigliere agli Stati Dick Marti, la ex presidente del consiglio nazionale Chiara Simoneschi-Cortesi, il presidente del Festival del film Locarno Marco Solari, l'avvocato Paolo Bernasconi e l'ex consigliere di Stato Luigi Pedrazzini.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

