
Dopo la firma, lo scorso venerdì, di un accordo sulla concorrenza tra il consigliere federale Johann Schneider-Ammann e il vicepresidente della Commissione UE Joaquìn Almunia, oggi il governo ha approvato il relativo messaggio. Il documento, che ha lo scopo di rafforzare la cooperazione tra Svizzera e Unione europea in questo ambito, deve infatti essere adottato dai rispettivi Parlamenti. L'accordo sulla concorrenza è di natura procedurale "e non prevede l'armonizzazione sostanziale del diritto", precisa in una nota il Dipartimento federale dell'economia (DEFR). Le parti continuano quindi ad applicare le loro legislazioni nazionali. Il documento consente tuttavia alle autorità di accedere più facilmente ai mezzi di prova sulle pratiche anti-concorrenziali presenti nelle economie dei due territori. Nel caso in cui i procedimenti fossero collegati, le autorità potrebbero anche avviare uno scambio di informazioni. Queste ultime - confidenziali - sono protette dall'accordo attraverso misure "particolarmente rigide". La crescente integrazione dell'economia mondiale rende più frequenti le pratiche anti-concorrenziali a livello transfrontaliero, rileva ancora il DEFR. In tali casi, le autorità garanti della concorrenza, che hanno il potere di agire solamente sul territorio nazionale, incontrano difficoltà nell'applicare la loro legislazione. Viene, infine, data la possibilità a un'autorità di decidere se entrare o meno in materia su una richiesta avanzata dall'altra autorità. Il Consiglio federale aveva approvato il mandato negoziale il 18 agosto 2010. Le trattative si sono svolte da marzo del 2011 allo scorso aprile. ATS
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