
"Negli ultimi tempi la Svizzera è stata messa sotto pressione. I Grandi ci danno ordini. Siamo bersaglio di critiche, non perché facciamo qualcosa di sbagliato, ma perché abbiamo successo. Restiamo uniti e difendiamo i nostri valori". Queste le preoccupate ma anche le ferme parole pronunciate dal presidente della Confederazione nel suo messaggio radiotelevisivo per il Primo Agosto. C'è un'evoluzione internazionale che definirei preoccupante e che, in futuro, ci darà ancora molto filo da torcere, ha detto Maurer. Sempre più spesso la sovranità dei piccoli Stati viene calpestata e sempre più spesso alcune organizzazioni internazionali e alcuni Stati più grandi tutelano i propri interessi "con una politica senza scrupoli". Il nostro paese è sotto pressione, ma "cedendo alle pressioni non risolviamo i problemi. Anzi! Più faremo concessioni e più ci verrà chiesto", ha detto ancora Maurer, che ha parlato dall'Alpe di Älggi, vicino a Sachseln nel Cantone di Obvaldo, a 1650 metri, nel centro geografico della Svizzera. Siamo un Paese "con un'elevata qualità di vita e un grande benessere", fondato dai nostri antenati "perché desideravano essere liberi". Maurer ha quindi rammentato che "già nel Patto federale è scritto che non vogliamo giudici stranieri e questo principio si è dimostrato vincente". "Possiamo essere contenti che la Svizzera sia riuscita fino ad oggi a restare libera e indipendente". Anche se siamo sotto pressione, "guardo con ottimismo al futuro", ma è indispensabile essere d'accordo almeno su un punto: i valori su cui poggia il nostro Paese, ossia libertà e indipendenza, "non sono negoziabili". ATS
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

