
Il Consiglio federale ha aggiunto ieri dodici siriani, fra cui il ministro della difesa Ali Habib Mahmoud, alla lista di persone con interdizione del visto per la Svizzera e congelamento dei beni. Anche quattro imprese, fonte di finanziamento del regime, sono state inserite nell'elenco. L'ordinanza del governo conta ora in totale 35 persone fisiche e quattro persone giuridiche, ha indicato la Segreteria di stato dell'economia (SECO) in un comunicato odierno. È la prima volta che i provvedimenti colpiscono delle aziende: tre di esse sono controllate da persone facenti parte dell'entourage del presidente Bashar Al-Assad, anch'egli colpito dalle sanzioni. Le modifiche, che entreranno in vigore domani, permettono alla Svizzera di allinearsi alle decisioni prese dall'Unione europea. ATS
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