
Emergono nuovi dettagli sulla cittadina svizzera rapita sabato sera da uomini armati nel Darfur (Sudan). Stando a quanto riferisce il Blick, si tratta di Margrit Schenkel, 71enne originaria di Bonstetten, Canton Zurigo, che dal 1974 visita regolarmente il paese africano per i suoi impegni umanitari. Di professione infermiera, Schenkel era attiva in una scuola per levatrici e una clinica pediatrica ad Al-Facher, nel nord del paese. Per il suo impegno umanitario era stata premiata nel 2010 dalla Croce Rossa.
Quello in Darfur doveva essere il suo ultimo viaggio. Poi Stechel voleva ritirarsi in Svizzera per godersi la meritata pensione. Ma il soggiorno nel paese africano della donna, che sarebbe dovuto durare un mese, si è tramutato in un incubo.
Non sono ancora chiari i motivi del rapimento. Dal 2003 imperversa la guerra civile nel paese e il Dipartimento degli affari esteri elvetico sconsiglia di recarsi in viaggio nella regione. A quanto pare Schenkel era in buoni rapporti sia con il governo sudanese che con i ribelli.
Rappresentanti elvetici sul posto sono in contatto con le autorità locali, ha asssicurato in una nota il DFAE, che ha chiesto la liberazione immediata della donna.
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