
La Svizzera verso nuovi allentamenti. Secondo indiscrezioni del Blick il Consiglio federale, che si riunisce in data odierna, sta pianificando di allentare ulteriori misure di contenimento. In particolare starebbe vagliando di passare da 2 a 1,5 metri per quanto riguarda il distanziamento sociale, ciò che agevolerebbe il lavoro di bar e ristoranti. Berset vorrebbe inoltre lasciare ai Cantoni la facoltà di chiudere gli esercizi pubblici a mezzanotte, reagendo in questo modo alla pressione del settore. Negli scorsi giorni infatti le associazioni di categoria, come Gastro Ticino, avevano chiesto maggiori allentamenti, giudicando discriminatorio il fatto che nei paesi limitrofi bar e ristoranti possano tenere aperto oltre la mezzanotte.
Anche per gli eventi ci sarebbero novità. Il Governo potrebbe alzare il limite da 300 a 1000 persone nel corso delle prossime settimane. Per le manifestazioni sopra le 1000 persone bisognerà tuttavia ancora attendere presumibilmente entro la fine di agosto.
Tra i temi sul tavolo del Consiglio federale vi sarebbe anche l’obbligo delle mascherine sui mezzi pubblici. Nonostante sia fortemente raccomandato, ancora poche persone le indossano (secondo il Tages-Anzeiger solo il 6% degli utenti) e mantenere le distanze sociali non è sempre facile, soprattutto negli orari di punta. Secondo il Blick è però escluso che il governo opti per un obbligo generalizzato, ma potrebbero farlo le società dei trasporti pubblici.
Oggi termina la situazione straordinaria
Nella sua seduta del 27 maggio scorso, il Consiglio federale aveva deciso di porre fine il 19 giugno alla situazione straordinaria ai sensi della Legge sulle epidemie. Da oggi vale quindi di nuovo la situazione particolare a livello federale. Spetta poi ai singoli Cantoni decidere. Zurigo e Svitto hanno per esempio deciso già da oggi di ritornare alla situazione ordinaria, ciò che comporta la fine dell’attività degli Organi cantonali di condotta e il passaggio degli strumenti di gestione in ambito sanitario alle strutture amministrative ordinarie. I Cantoni si dicono tuttavia pronti a riattivare gli organi cantonali di condotta in caso di un’eventuale seconda ondata di contagi. Berna ha invece deciso di attendere fino al 26 giugno per tornare alla situazione ordinaria. Il Ticino invece lo ha pianificato per il 30 giugno.
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