
Uno dei due ostaggi svizzeri in Libia intrattiene contatti privati con la famiglia del primo ministro libico. Lo ha reso noto questa sera il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE).Dopo che vari media hanno pubblicato estratti di verbali confidenziali di numerose sedute della commissione della politica estera (CPE) del Consiglio nazionale, il DFAE ha deciso di prendere posizione in un comunicato.Uno dei due cittadini svizzeri effettivamente ha contatti privati con la famiglia del primo ministro libico Al-Baghdadi Ali al-Mahmudi, scrive il DFAE. È anche vero che uno dei due svizzeri è permanentemente ospitato, su sua richiesta, nell'ambasciata svizzera a Tripoli. L'altro cittadino elvetico abita in un domicilio privato a circa 200 chilometri dalla capitale.A entrambi è stato proposto di svolgere attività amministrative nell'ambasciata di Tripoli, e uno di loro ha accettato.ATS
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