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Svizzera
Svizzera-Libia: Tripoli avrebbe chiesto più di quanto ottenuto
Redazione
17 anni fa

La Libia avrebbe chiesto più di quanto ottenuto nella vicenda Gheddafi. Le scuse espresse dal presidente della Confederazione sarebbero state inferiori alle esigenze pretese, ha indicato oggi alla stampa il presidente del PLR Fulvio Pelli, al termine dei colloqui alla Casa von Wattenwyl tra i vertici dei partiti di governo e una delegazione del Consiglio federale. L'incontro, dedicato alle difficoltà nel settore dell'impiego e delle casse pensioni, ha offerto lo spunto ai cinque partiti di governo per porre "molte domande" sulla situazione, nell'ambito del caso Gheddafi, delle relazioni fra Svizzera e Libia, nonché sul viaggio del presidente Hans-Rudolf Merz a Tripoli. Nell'intento di non complicare ulteriormente le cose, essi hanno fatto solo pochi commenti, ha dichiarato il consigliere nazionale ticinese. Interrogato sulla natura delle rivendicazioni libiche, Pelli ha pure alluso al caso italiano. "Le rivendicazioni consistono sempre nella richiesta di scuse e di denaro. In questo caso, il denaro non è presente o non in modo diretto". Circa le scuse della Svizzera, secondo Pelli sono state inferiori a quanto voluto da Tripoli. Il presidente della Confederazione ha informato i rappresentanti dei partiti governativi in modo particolareggiato sul suo periplo, prima e dopo il viaggio in Libia. I documenti sono stati preparati dal Dipartimento federale degli affari esteri. Prevedere un accordo o un tribunale arbitrale non rientra dunque in un'iniziativa di Merz, ha sottolineato Fulvio Pelli. Il margine di manovra del presidente della Confederazione si limitava alle scuse. Il Consiglio federale resta convinto che la vicenda dei due Svizzeri bloccati a Tripoli si concluderà entro il primo settembre, come promesso. Il presidente del PLR, che si è espresso a nome delle cinque formazioni politiche rappresentate in governo, non ha voluto commentare l'informazione del Dipartimento federale delle finanze degli ultimi giorni. Pelli ha ammonito che, una volta che la vicenda si sarà conclusa, sarà necessaria una discussione sulle competenze del presidente della Confederazione e sul funzionamento del Consiglio federale. ATS

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