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Svizzera
Svizzera-Libia: Merz riceve la promessa scritta
Redazione
17 anni fa
Il presidente della Confederazione ha ricevuto la promessa scritta che i due cittadini svizzeri potranno lasciare la Libia prima della fine del mese

Il presidente della Confederazione Hans-Rudolf Merz ha ricevuto la promessa scritta che i due cittadini svizzeri trattenuti a Tripoli da oltre un anno potranno lasciare la Libia prima della fine del mese. Finora, su questo aspetto, Berna disponeva solo di un accordo orale. Secondo un comunicato diramato a fine mattinata dal Dipartimento federale delle finanze (DFF), la formulazione scritta è del primo ministro libico Al Baghdadi Ali Al Mahmudi, che era stato l'interlocutore di Merz in occasione del suo viaggio nel Paese nordafricano lo scorso 20 agosto. La Libia insiste sul fatto che i due cittadini elvetici lascino il Paese come uomini d'affari. La Svizzera ha soddisfatto questa condizione ordinando immediatamente il ritorno del jet della Confederazione che si era recato a Tripoli per rimpatriarli martedì scorso. L'aereo delle forze aeree elvetiche è rientrato in Svizzera con la delegazione elvetica e il bagaglio dei due uomini, precisa il comunicato. La Svizzera adempie senza indugio e tempestivamente tutti gli impegni dell'accordo del 20 agosto firmato con la Libia, aggiunge il comunicato. Al riguardo viene fatto tutto il possibile affinché, con il rispetto degli impegni, vengano create condizioni ottimali per il rapido rientro dei due ostaggi. Dopo che il primo ministro libico ha nominato il rappresentante del ministero degli affari esteri libico che, secondo l'accordo, è incaricato dell'attuazione del ripristino delle relazioni bilaterali, il presidente della Confederazione ha comunicato la nomina, allo stesso scopo, del segretario di Stato Michael Ambühl quale rappresentante del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE). Il DFAE ha incaricato Ambühl di allacciare immediatamente i contatti con la parte libica. Il prossimo punto dell'attuazione dell'accordo è la nomina del giudice del tribunale arbitrale che entrambi gli Stati devono istituire. La Svizzera comunicherà tempestivamente questo nome. Il presidente della Confederazione ha già istituito uno stato maggiore che lavora 24 ore al giorno per l'attuazione dell'accordo. Questo stato maggiore ha il compito di coordinare e integrare i diversi contatti (con la famiglia di entrambi gli uomini d'affari, l'ambasciata, il Consiglio federale, i servizi interessati e il governo libico), aggiunge la nota. ATS

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