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Svizzera
Svizzera e Germania parafato accordo di doppia imposizione
Redazione
16 anni fa

Svizzera e Germania hanno parafato oggi a Berlino la riveduta Convenzione per evitare le doppie imposizioni (CDI) tra i due paesi. L'elemento centrale della revisione è l'estensione dell'assistenza amministrativa ai casi di evasione fiscale. Quello con la Germania è il 23esimo accordo che prevede la clausola di assistenza amministrativa ai sensi della Convenzione dell'OCSE, indica un comunicato del Dipartimento federale delle finanze, precisando che la Svizzera ha potuto negoziare diversi vantaggi per la piazza economica. Il testo della CDI sarà pubblicato all'atto della firma e, prima di entrare in vigore, dovrà ancora essere ratificato dal parlamento. La sigla dell'accordo è avvenuta a margine dell'incontro tenutosi oggi nella capitale tedesca tra il consigliere federale Hans-Rudolf Merz e il ministro delle finanze tedesco Wolfgang Schäuble. Il due hanno discusso "in modo aperto e costruttivo di questioni fiscali bilaterali" e tematizzato l'utilizzo dei dati bancari acquistati dalle autorità finanziarie tedesche, precisa la nota. Per chiarire le questioni finanziarie e fiscali pendenti in vista della firma della CDI, i due ministri hanno istituito un gruppo di lavoro bilaterale diretto dai rispettivi segretari di stato, si legge nel comunicato. Tra i punti in discussione vi è un accesso facilitato al mercato tedesco per le banche svizzere. Le trattative erano iniziate nel settembre dell'anno scorso con l'obiettivo di estendere l'assistenza amministrativa in materia fiscale anche ai casi di evasione. Negli ultimi mesi i negoziati hanno però subito i contraccolpi delle tensioni scaturite dall'acquisto da parte delle autorità tedesche di dati bancari rubati su presunti evasori fiscali con conti in Svizzera. Un'altra questione in sospeso che sarà affrontata dal gruppo di lavoro. ATS

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