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Berna
Svizzera e Germania adottano un piano d'azione sulla migrazione
© Chiara Zocchetti
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Keystone-ats
4 anni fa
La consigliera federale Karin Keller-Sutter e la ministra dell'interno tedesca Nancy Faeser si sono incontrate oggi per decidere un nuovo piano d'azione sulla migrazione. Keller-Sutter: "La migrazione irregolare non può essere combattuta individualmente: è necessario il coordinamento internazionale e l'accordo tra gli Stati limitrofi".

La consigliera federale Karin Keller-Sutter e la ministra dell'interno tedesca Nancy Faeser hanno adottato oggi a Berlino un piano d'azione sulla migrazione. I due Stati intendono combattere l'attività dei passatori ed eseguire efficacemente i rinvii.

Ricerche prioritarie transfrontaliere congiunte

L'obiettivo è impedire che le persone che non hanno bisogno di protezione gravino sul sistema d'asilo, si legge in una nota diffusa dal Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP). Berna e Berlino svolgeranno pertanto in modo prioritario e veloce le procedure d'asilo di cittadini con un tasso di riconoscimento basso e rimpatrieranno sistematicamente i richiedenti l'asilo respinti. Inoltre, le autorità di controllo al confine e quelle di polizia intensificheranno le ricerche prioritarie transfrontaliere congiunte per combattere l'attività dei passatori ed impedire passaggi del confine. Nel traffico ferroviario transfrontaliero l'intenzione è di ricorrere maggiormente all'intervento di pattuglie comuni.

CH e DE per procedure di rimpatrio congiunte

Nell'ambito degli incontri dei ministri della giustizia e degli interni degli Stati Schengen, Svizzera e Germania si impegneranno a favore di procedure di rimpatrio congiunte. S'intendono accelerare anche i trasferimenti in virtù dell'Accordo di Dublino e renderli nuovamente possibili in tutti gli Stati Dublino, precisa la nota, ricordando che nell'UE, ad esempio, dal 2011 i rinvii Dublino verso la Grecia non sono più tollerati. La Svizzere e la Germania hanno inoltre chiesto, insieme ad altri Stati Schengen, di limitare a livello europeo le agevolazioni del rilascio di visti di alcuni Stati dei Balcani occidentali. Ciò ha permesso di ottenere adeguamenti concreti, secondo il DFGP.

"Contro la migrazione irregolare, necessario coordinamento internazionale"

Pur essendo importante che ciascun Paese svolga i propri compiti, la migrazione irregolare non può essere combattuta individualmente: è necessario il coordinamento internazionale e l'accordo tra gli Stati limitrofi, ha affermato Keller-Sutter, citata nella nota. Dal canto suo, Faeser ha precisato che la Germania punta su una stretta cooperazione con gli Stati confinanti come la Svizzera e vuole frontiere aperte per i cittadini e per il traffico economico. La regione frontaliera tra la Germania e la Svizzera ha da sempre forti legami economici e culturali, ha aggiunto, specificando che i due Paesi controllano i flussi migratori puntando a evitare misure severe come il ripristino temporaneo dei controlli alle frontiere.

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