
La Svizzera condanna la deportazione di un parlamentare palestinese da Gerusalemme Est a Ramallah, avvenuta ieri, in quanto costituisce "una violazione della Convenzione di Ginevra". "La Svizzera disapprova la decisione messa in atto il 6 dicembre dal governo israeliano di deportare Ahmed Attoun da Gerusalemme a Ramallah e tiene a ricordare che Gerusalemme Est fa parte del Territorio palestinese occupato e che, in virtù dell'articolo 49 della quarta Convenzione di Ginevra, Israele ha il divieto di eseguire trasferimenti forzati o deportazioni", si legge in un comunicato del Dipartimento federale degli affari esteri. La Svizzera, afferma ancora nella nota, "richiama le autorità israeliane a rispettare il diritto internazionale annullando tale ordine di deportazione e altri ordini analoghi a carico di residenti palestinesi di Gerusalemme Est". Ahmed Attoun, eletto nel 2006 sulle liste di Hamas, si era rifugiato con altri due parlamentari palestinesi nella sede del Comitato internazionale della Croce rossa a Gerusalemme, dove ha vissuto dal luglio 2010 fino al suo arresto, il 26 settembre scorso. Ieri un tribunale militare israeliano ha confermato l'espulsione da Gerusalemme Est del deputato, che è stato accompagnato dalla polizia israeliana a un posto di frontiera con la Cisgiordania, dove ad attenderlo c'erano diversi amici e famigliari. Gli altri due parlamentari palestinesi si trovano tuttora nei locali del CICR a Gerusalemme. ATS
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

