
Intervenendo oggi alla sessione straordinaria del Consiglio dei diritti dell'uomo, l'ambasciatore svizzero all'ONU Dante Martinelli ha chiesto alle autorità siriane di porre termine all'uso sproporzionato dalle forza, esprimendo la condanna di Berna per le violazioni dei diritti umani e la preoccupazione per il comportamento delle forze di sicurezza siriane nei riguardi dei manifestanti non violenti e dei civili. Martinelli ha anche chiesto nuovamente che venga istituita una commissione d'indagine indipendente e imparziale, incaricata di far luce su chi si è reso colpevole di violazioni dei diritti umani, che va consegnato alla giustizia. Ha inoltre rivolto un appello alla Siria a liberare le persone arrestaste nelle manifestazioni e detenute arbitrariamente. Infine ha rilevato che nel paese mediorientale vi sono stati dei cambiamenti positivi, quali l'abolizione dello stato d'assedio o il decreto che prevede uno speciale statuto di cittadinanza per i curdi. La Svizzera incoraggia il governo siriano a proseguire sul cammino delle riforme, ha detto. Intanto proseguono a Damasco le proteste di piazza nel nuovo Venerdì della collera indetto dagli attivisti anti-regime. Le forze di sicurezza siriane hanno sparato lacrimogeni nel quartiere Qanawat di Damasco per disperdere la folla. Migliaia in piazza anche nella città costiera di Banias. Quattro soldati sono stati uccisi a Deraa e altri due sequestrati da quello che l'esercito governativo ha definito 'un gruppo terroristà. ATS
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