
Dopo aver stipulato un accordo di collaborazione nel settembre scorso, la Svizzera e l'Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze (OEDT) hanno ora definito i settori nei quali intendono collaborare più strettamente nei prossimi anni. Il programma di lavoro comune per il 2018-2020 comprende lo scambio di conoscenze e di esperienze sulle nuove sostanze psicoattive (NSP), sugli approcci rilevanti per la salute nel settore delle droghe e per la rilevazione dei dati, riferisce una nota odierna dell'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP). Il programma, firmato oggi a Berna dal direttore dell'UFSP Pascal Strupler e da quello dell'OEDT Alexis Goosdeel, non è vincolante dato che la Svizzera non è formalmente membro dell'OEDT. Quest'ultimo elabora informazioni che servono all'UE e agli Stati membri come punto di partenza per decisioni politiche e iniziative per risolvere i problemi dovuti alle droghe. Nell'incontro tra i direttori di OEDT e UFSP sono stati discussi anche gli approcci di prevenzione e di trattamento in Svizzera. La delegazione europea ha incontrato rappresentanti di Dipendenze Svizzera (l'ex Istituto svizzero di prevenzione dell'alcolismo e altre tossicomanie) e visitato il "locale di iniezione" gestito dalla fondazione Contact a Berna. In particolare si è interessata della questione dei decessi per overdose e delle forme di consumo particolarmente rischiose.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

