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Lavoro
Svizzera, aumenta l'occupazione nelle banche
©Gabriele Putzu
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Keystone-ats
4 anni fa
Si tratta del secondo anno consecutivo di crescita. Per l'Associazione svizzera dei banchieri è però "prematuro parlare di un'inversione di tendenza".

In Svizzera, per il secondo anno consecutivo cresce l'occupazione nel settore bancario: nel 2021 il numero di posti di lavoro a tempo pieno è salito di 619, raggiungendo quota 90'577, con un aumento dello 0,7% rispetto all'anno prima.

"Prematuro parlare di un'inversione di tendenza"

"Appare tuttavia ancora piuttosto prematuro parlare di un'inversione di tendenza", indica l'Associazione svizzera dei banchieri (ASB) in un comunicato odierno. Come noto, a partire dal 2013 il numero degli occupati negli istituti è sceso in modo costante sulla scia del consolidamento del settore, dell'inasprimento del quadro normativo e della delocalizzazione di varie attività.

2021 positivo nonostante la pandemia

In generale il secondo anno della pandemia di coronavirus si è rivelato positivo per il ramo: le 239 banche attive in Svizzera (4 in meno dell'anno prima) hanno visto lievitare i profitti, con un risultato operativo totale di 71 miliardi di franchi, oltre l'1% in più dei dodici mesi precedenti. Si tratta del livello più elevato dallo scoppio della crisi finanziaria del 2008. A pesare positivamente sul risultato sono state in particolare le operazioni in commissione e da prestazioni di servizio, che hanno beneficiato dell'andamento positivo delle borse.

Aumento dei patrimoni gestiti e dei crediti ipotecari

I patrimoni gestiti si sono attestati a 8830 miliardi, con un sensibile aumento del 12%. Il motivo principale di questa tendenza è la forte crescita delle posizioni in titoli nei depositi dei clienti presso le banche. Negli ultimi dieci anni gli istituti hanno incrementato il volume dei patrimoni gestiti del 68%: tuttavia la quota di averi dei clienti esteri ha fatto registrare una lieve flessione, tra l'altro a seguito della rivalutazione del franco. Nel tradizionale barometro bancario, diffuso a scadenza annuale, viene resa nota anche la somma di bilancio complessiva di tutti gli istituti, che nel 2021 ha evidenziato una crescita del 4% a 3588 miliardi. La posizione più consistente (32%) rimane quella dei crediti ipotecari, che continuano ad aumentare (+3% a 1135 miliardi).

Forte incertezza per il settore

L'ASB - che si presenta al pubblico anche con il nome di SwissBanking - getta uno sguardo pure sul primo semestre dell'anno in corso, sottolineando come il contesto operativo è stato caratterizzato da un clima di forte incertezza. Elementi quali l'aumento dei rischi geopolitici (non da ultimo a causa della guerra in Ucraina), le distorsioni nelle catene di approvvigionamento, la progressione dell'inflazione e il ritorno a politiche monetarie più restrittive si sono già tradotti in marcate correzioni sui mercati azionari. Di conseguenza, i patrimoni gestiti hanno accusato una sensibile contrazione: -4% nei primi cinque mesi. La somma di bilancio a fine maggio è aumentata dell'1% (rispetto a fine dicembre), con il trend di crescita delle ipoteche che si è mantenuto. Ultima indicazione: nella prima parte dell'anno le banche hanno ancora evidenziato un ulteriore lieve miglioramento dei livelli occupazionali.

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