
Una cittadina elvetica di 39 anni è stata arrestata il 24 aprile scorso all'aeroporto di Porto Alegre, in Brasile, mentre stava per imbarcarsi in direzione di Zurigo. Lo scrive oggi il Blick, basandosi sulle informazioni del quotidiano brasiliano "Globo".
La donna, di nome Mary, è stata fermata in relazione ad un omicidio avvenuto 17 anni fa, quello dell'allora suo marito.
L'uomo era stato ucciso a colpi di pistola dal fratello di Mary, Fabio.
Dopo l'omicidio, fratello e sorella avevano seppellito il cadavere ed erano fuggiti con diversi oggetti di valore.
I due vennero poi arrestati e incarcerati. Fabio venne condannato a 35 anni di carcere, mentre Mary, che ha sempre negato di essere coinvolta nell'omicidio, aveva approfittato di una ghiotta occasione per fuggire, dopo un anno di detenzione preventiva.
La donna era poi giunta in Svizzera, dove si è costruita una nuova vita, sposandosi e mettendo al mondo due bambini.
Tutto bene, per lei, fino al ritorno in Brasile. Mentre cercava di partire dall'aeroporto di Porto Alegre, gli agenti hanno scoperto che la donna viaggiava con due passaporti, uno svizzero e uno brasiliano, entrambi falsi. La donna è stata condotta in carcere, in attesa di essere processata per quell'omicidio di 17 anni fa.
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