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Svizzera
Svizzera-Argentina: verso lo scambio automatico
Svizzera-Argentina: verso lo scambio automatico
Svizzera-Argentina: verso lo scambio automatico
Redazione
10 anni fa
I due paesi hanno firmato oggi a Buenos Aires una dichiarazione in questo senso

La Svizzera e l’Argentina hanno firmato una dichiarazione congiunta concernente il reciproco scambio automatico di informazioni a fini fiscali. L’obiettivo dei due Paesi è di raccogliere dati secondo lo standard globale per lo scambio automatico di informazioni dal 2018 e scambiarli dal 2019.

Il segretario di Stato Jörg Gasser ha firmato la dichiarazione per la Svizzera e ha tenuto colloqui con i rappresentanti delle autorità argentine sulle condizioni quadro per gli investimenti e l’accesso al mercato per i servizi finanziari e sulle basi della politica svizzera in materia di mercati finanziari.

La firma della dichiarazione congiunta con l’Argentina, in presenza del ministro delle finanze argentino Alfonso Prat-Gay, conferma l’impegno assunto dalla Svizzera a livello internazionale a favore dell’attuazione dello scambio automatico di informazioni. In questo modo la Svizzera rafforza la rete di Stati partner per lo scambio automatico di informazioni. L’Argentina soddisfa in particolare gli elevati requisiti posti al rispetto del principio di specialità e garantisce la confidenzialità dei dati forniti, aspetti che costituiscono due presupposti per l’introduzione dello scambio automatico di informazioni.

Sul piano giuridico lo scambio automatico di informazioni con l’Argentina viene attuato sulla base dell’Accordo multilaterale tra Autorità Competenti concernente lo scambio automatico di informazioni relative a Conti Finanziari («Multilateral Competent Authority Agreement», Accordo SAI), a sua volta basato sullo standard globale elaborato dall’OCSE.

Il Consiglio federale ha autorizzato il Dipartimento federale delle finanze (DFF) ad avviare prossimamente una procedura di consultazione concernente l’introduzione dello scambio automatico di informazioni con l’Argentina e altri Paesi. I relativi decreti federali verranno in seguito sottoposti per approvazione alle Camere federali.

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