
Nel 2010 in Svizzera i poveri erano 586'000, pari al 7,8% della popolazione. Le famiglie con figli non risultano particolarmente toccate dal fenomeno, contrariamente a quanto si potrebbe pensare. La grande maggioranza dei poveri sono infatti persone senza figli, stando ai dati pubblicati dall'Ufficio federale di statistica (UST).Lo studio "Povertà reddituale della popolazione residente in Svizzera fra il 2008 e il 2010" per la prima volta comprende anche i ragazzi sotto i 20 anni e gli ultrasessantenni. La statistica considera come "poveri" le persone che vivono con meno del minimo vitale (ad esempio 2243 franchi al mese per una persona sola) e non dispongono quindi di risorse sufficienti per una vita integrata socialmente.Dallo studio risulta che negli ultimi anni la povertà è in calo in Svizzera: nel 2010 infatti la percentuale di poveri era del 7,8%, contro il 9,1% nel 2008. Non tutti i gruppi di popolazione sono colpiti allo stesso modo dal fenomeno. I risultati per quanto riguarda i diversi tipi di nuclei famigliari sono "sorprendenti", a detta dell'UST.Le famiglie monoparentali, come già si sapeva, presentano il tasso di povertà più elevato in assoluto: 26%. Le famiglie con uno (4,1%) o due bambini (4,7%) invece non sono più colpite rispetto alle coppie - sotto i 65 anni - senza figli (4,7%). Anche fra le famiglie con tre o più figli il tasso di povertà non raggiunge la media della popolazione e si ferma al 7,2%.Le persone sole sono messe peggio: ben il 17% vive con meno del minimo vitale, e anche tenendo conto solo dei "single" sotto i 65 anni la percentuale risulta più elevata della media (11,4%). La presenza di un secondo adulto permette di ridurre il tasso di povertà delle persone in età lavorativa, sottolinea l'UST.ATS
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