
Nella votazione sul complesso la Commissione della sicurezza sociale e della sanità degli Stati ha approvato all'unanimità l'ulteriore sviluppo dell'assicurazione per l'invalidità (AI).
Il progetto rispetta la neutralità dei costi.
Al termine della deliberazione di dettaglio, che si era tenuta in gran parte nel corso della seduta d'agosto, la commissione si è soffermata su questioni relative all'attività di periti e alla remunerazione del debito dell'AI, si legge in un comunicato odierno dei Servizi del Parlamento.
In questo contesto la commissione propone, all'unanimità, che gli uffici AI pubblichino un elenco con i dati di tutti i periti e i centri peritali incaricati.
Il Consiglio federale non dovrebbe essere obbligato - come invece deciso dal Consiglio nazionale - a disciplinare l'aggiudicazione di mandati a centri peritali per ogni singolo caso e per tutti i rami assicurativi.
Per quanto riguarda i debiti dell'AI, con 6 voti contro 5 e 1 astensione la commissione si è opposta all'eventualità che la Confederazione si assuma i costi per gli interessi, che attualmente ammontano a circa 50 milioni di franchi all'anno. Su questo e su altri tre punti del progetto, che sarà discusso agli Stati nella sessione autunnale, sono state presentate proposte di minoranza.
Il progetto nel suo complesso si propone di migliorare l'integrazione nella società di bambini, giovani e soggetti affetti da malattie psichiche invece di attribuire loro una rendita di invalidità, dando in tal modo a queste persone una prospettiva di vita e di lavoro.
Nonostante i successi ottenuti con le revisioni precedenti dell'AI, il Consiglio federale ha ammesso che vi sono ancora categorie di persone che è più difficile integrare, ossia i bambini (0-13 anni), i giovani (13-25 anni) e gli adulti affetti da turbe psichiche.
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