
Lo scorso anno sono state 2210 in Svizzera le nuove rendite di invalidità, con un calo dell'11% rispetto all'anno prima. Si tratta del livello più basso dall'entrata in vigore della legge sull'assicurazione infortuni, nel 1984. Lo rende noto oggi la SUVA, rilevando anche che nel 2008 gli infortuni non professionali sono aumentati del 5,3%, dovuti soprattutto agli sport invernali, sci e snowboard. In calo di 50 milioni di franchi, i costi sono passati da 681 a 631 milioni di franchi (- 7,3 %); ogni nuova rendita costa 286 000 franchi, per un tasso di invalidità medio del 29,8 %. La SUVA attribuisce questo risultato a due fattori: da una parte il metodo innovativo di reinserimento nell'attività professionale, varato nel 2003, dall'altra l'effetto di una congiuntura economica favorevole nel primo semestre del 2008. I datori di lavoro hanno potuto proporre nuovi impieghi al personale rimasto infortunato, spesso anche a chi aveva perso la piena capacità lavorativa. A fine anno erano 99 368 le persone a beneficio di una rendita SUVA: 77 388 percepivano una redita di invalidità e 21 980 una rendita di superstite. Per l'intero 2008 l'Istituto nazionale di assicurazione contro gli infortuni ha sborsato in rendite 1,5 miliardi di franchi. Per quanto concerne gli infortuni non professionali, sono stati 251 803, con un aumento del 5,3% rispetto al 2007 (239 016). Gran parte di essi è dovuta a incidenti nella pratica degli sport invernali (17 406, + 28 %), complici le abbondanti nevicate e le condizioni meteo favorevoli, spiega la SUVA. Sono aumentati anche gli incidenti dovuti al calcio (28 957, +6,8 %), ma non è possibile stabilire se la colpa sia da ricercare nei campionati europei, che potrebbero aver spinto più individui a rincorrere il pallone. Infine anche gli incidenti stradali sono cresciuti rispetto all'anno prima: sono stati in totale 36 400 (+ 6,9%) e, come l'esperienza dimostra, essi sono particolarmente onerosi. Nell'ambito dell'assicurazione contro gli infortuni e le malattie non professionali, l'evoluzione è stata più contenuta: in totale 186 01 casi (+0,8%). ATS
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