
In oltre un anno di controlli, la Suva stila un bilancio positivo per quel che riguarda l’attuazione delle misure anti-Covid-19 nelle aziende in Svizzera. In solo rari casi è stato necessario disporre una sospensione del lavoro.
62 sospensioni su 19’245
Da fine marzo 2020 a fine aprile 2021, si legge in un comunicato odierno, sono stati effettuati 19’245 controlli e una sospensione del lavoro è stata disposta solamente 62 volte. L’incarico delle verifiche è stato affidato all’Istituto nazionale svizzero di assicurazione contro gli infortuni (Suva) dal Consiglio federale.
1’143 controlli in Ticino
Dopo una prima fase di incertezza, le aziende hanno capito l’importanza delle misure e reagito in tempi brevi per proteggere i propri collaboratori, sottolinea la Suva. A livello di cantoni, quello in cui sono stati effettuati più controlli è stato Zurigo, seguito da Vaud (ciascuno con circa 2’500 aziende controllate entro fine aprile 2021) e da Berna (circa 2000). In Ticino i controlli sono stati invece 1’143.
Nonostante questo bilancio positivo, negli ultimi tempi si denota un certo rilassamento, soprattutto per quanto riguarda l’uso obbligatorio della mascherina quando si lavora all’interno o all’esterno e non si possono rispettare le distanze di sicurezza.
“La protezione dei lavoratori deve rimanere una priorità anche se i contagi diminuiscono. Spetta ai datori di lavoro imporre il rispetto sistematico delle misure di protezione”, ha sottolineato André Meier, capodivisione Sicurezza sul lavoro e tutela della salute alla Suva, citato nella nota.
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