
In futuro proprietari e amministratori di immobili potranno valutare i rischi legati all'amianto nei loro edifici, compilando un formulario online. L'applicazione denominata "Inventario amianto" è stata attuata dall'Istituto nazionale svizzero di assicurazione contro gli infortuni (SUVA) per ridurre i pericoli dovuti all'esposizione a questo materiale. "L'app indica non solo i luoghi in cui si trova ancora di frequente l'amianto, ma anche le misure da prendere in caso di rischio per la salute", ha spiegato oggi a Zurigo il capo della divisione protezione della salute sul posto di lavoro della SUVA, Martin Gschwind. Grazie alle istruzioni e alle illustrazioni fornite dal programma, l'utente può documentarsi su ogni materiale presente in un edificio e sulle eventuali concentrazioni di amianto. Lo scopo è di informare meglio i lavoratori in cantieri a rischio, affinché possano proteggersi ed evitare di contrarre una malattia legata alla polvere di amianto. La SUVA propone inoltre alle persone che sono state contaminate di farsi esaminare e, qualora fosse necessario, di poter seguire un programma di depistaggio per tomografia assiale computerizzata. Uno studio realizzato nel 2011 mostra che questo metodo consente di scoprire i casi di cancro ai polmoni in uno stadio precoce e di ridurre così la mortalità tra le persone a rischio. Tra il 1939 e il 2011, in Svizzera 1'594 persone sono morte in seguito a un'esposizione all'amianto e ogni anno un centinaio di persone perisce per essere stato a contatto con questo materiale parecchio tempo prima, ha ricordato la SUVA. Complessivamente, l'amianto - che fino agli anni '90 era usato come componente per diversi materiali edili - ha causato costi per 690 milioni di franchi all'Istituto svizzero di assicurazione contro gli infortuni. ATS
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