
Dodici anni dopo la creazione in Svizzera delle Scuole universitarie professionali (SUP), la Federazione dei docenti di questi istituti si fa sentire e denuncia da una parte il basso livello di formazione degli studenti, dall'altra la troppa pressione sui costi amministrativi, a scapito di allievi e professori. L'Unione degli studenti fa sapere di sostenere la causa dei docenti. L'aumento della produttività nelle SUP ha chiaramente superato il limite dell'accettabile, ha dichiarato Florian Jaccard, del comitato della Federazione dei professori (fh-ch) in una conferenza stampa a Berna. Occorre che il personale docente delle SUP possa usufruire di una formazione eccellente, di competenze riconosciute e di motivazione. Purtroppo si chiedono loro eccessivi carichi da svolgere in tempi più rapidi e ciò comporta un peggioramento delle condizioni di lavoro che si ripercuote sull'insegnamento e sugli allievi. "Non possiamo più tacere; dobbiamo denunciare queste disfunzioni", affermano i professori. La qualità delle SUP dipende dalla qualità dell'insegnamento e dal livello della ricerca applicata: entrambe lo cose possono prosperare soltanto se l'amministrazione non si comporta come un peso ma come un sostegno, ha detto ancora Jaccard a nome dei 5000 insegnanti delle Scuole universitarie professionali. Essi rivendicano risorse supplementari per l'insegnamento, maggiori spazi di partecipazione per quanto concerne insegnamento e ricerca, e strumenti più trasparenti per la valutazione delle SUP. L'Unione svizzera degli studenti di scuole universitarie (USU) sostiene i professori nelle loro rivendicazioni atte a migliorare l'insegnamento: una buona formazione richiede "risorse e insegnanti motivati", scrive l'USU in un comunicato. La crescente gerarchizzazione distanzia gli insegnanti da coloro che dirigono e gestiscono le SUP, i quali a loro volta - secondo gli studenti - "si allontanano sempre più dalla realtà quotidiana". Chi è direttamente impegnato nell'insegnamento e nella ricerca ha sempre meno possibilità di influenzare le decisioni in questi della direzione. "Troppo spesso nel mondo accademico i diritti alla partecipazione sono stati grandemente trascurati, e in particolare nelle recenti riforme", scrive l'USU nel suo comunicato, in cui denuncia a sua volta le difficoltà che hanno gli studenti delle SUP a costituirsi in associazioni. ATS
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