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Svizzera
Suina: due ticinesi dimessi dalle cure intense
Redazione
17 anni fa
L'influenza suina progredisce a ritmo sostenuto: 4500 casi confermati, 85 persone ricoverate, 16 in cure intensive, 3 decessi

L'influenza suina progredisce a ritmo sostenuto: il numero di contagi da virus A(H1N1) diagnosticati ufficialmente è triplicato la settimana scorsa rispetto a quella precedente ed è stata ormai superata la soglia dei 4500 casi confermati. Ottantacinque persone sono state ricoverate in ospedale, di cui 16 nei reparti di cure intensive, ha indicato oggi Patrick Mathys dell'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) in una conferenza stampa a Berna.Per quanto riguarda i vaccini, la Svizzera figura fra i paesi meglio riforniti e non ha di che arrossire nel confronto internazionale, sostiene l'UFSP, oggetto di numerose critiche sulla stampa. Entro la fine della settimana - ha detto Mathys - saranno disponibili due milioni di dosi, sufficienti per vaccinare il 25% della popolazione. Il "tasso di copertura" potenziale passerà al 50% alla fine della settimana prossima.Stamane la terza vittima in due giorniIntanto stamane un terzo decesso dovuto all'influenza suina è stato annunciato oggi dall'Ufficio federale della sanità (UFSP). Si tratta di una donna di 46 anni che soffriva di una grave insufficienza cardiaca ed era sieropositiva. La morte è sopravvenuta questa mattina nel cantone di Zurigo, ha precisato l'UFSP. La seconda vittima invece è una donna di 50 anni eceduta di polmonite ieri pomeriggio all'ospedale cantonale di Winterthur (ZH) dopo aver contratto il virus. Ieri, lo ricordiamo, l'influenza A(H1N1) aveva causato il primo decesso in Svizzera. Le autorità di Basilea Campagna avevano infatti annunciato la morte di un bebé di quattro mesi e mezzo pure a causa di una polmonite dovuta al virus influenzale. Il bimbo soffriva di una malformazione congenita, senza la quale forse non sarebbe deceduto, avevano precisato le autorità. Due ticinesi dimessi dalle cure intense“In Ticino - ci dicono dall’Ufficio del medico cantonale Giorgio Merlani - abbiamo avuto due ticinesi nel reparto di cure intensive, ma sono già stati dimessi e ora stanno bene". "Comunque non sono stati ospedalizzati solo per l’influenza A”. “I 4500 casi confermati a livello svizzero sono solo la punta dell’iceberg”. Il motivo, ci spiegano ancora da Bellinzona, è semplice: perché i test vengono eseguiti solo in casi particolari. “In Ticino vengono eseguiti dai 25 ai 50 testi giornalieri e oltre la metà risultano positivi. Ogni settimana ci sono circa 25 mila casi in Svizzera e circa 1'000 casi in Ticino che presentano sintomi influenzali”.

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